Enecta Hemp, Report dai Campi!

Enecta Hemp, Report dai Campi!

 

Con questo articolo diamo il via al primo Informe cui seguiranno altri Attraction i quali racconteremo le fasi della crescita fino al raccolta dei campi di Canapa Enecta, con un focus particolare alle piantagioni presenti nell'entroterra abruzzese, en Valle Subequana, nella provincia dell'Aquila .

La semina della Canapa Enecta en Abruzzo è stata avviata il 20 di Aprile, su un terreno arato in autunno e preparato ad accogliere i semi di Canapa, senza l'aggiunta di fertilizzanti o medicinali agricoli. La canapa è molto sensibile ai residui dei precedenti diserbi.

La semina è stata avviata in condizioni meteo stabili, con l'arrivo della primavera e considerate le caratteristiche geografiche era probabile che con l'arrivo delle prime giornate di sole si tornasse improvvisamente a giornate quasi invernali e quindi era quanto mai necessario avere il bel tempo dalla propria parte.

La scelta della Valle Subequana non è stata casuale ma motivata dalle particolari condizioni climatiche dell'area caratterizzata da una forte escursione termica: temperatura miti di giorno e molto basse di notte. Condizioni climatiche che creano uno status di “sofferenza” alla pianta ”che tenderà quindi a sviluppare più resina, più CBD rispetto ad un clima con temperatura più costanti.

Dopo un mese e mezzo dalla semina le piante sono alte circa un metro, non sono state oggetto di trattamenti particolari ne sono state irrigate.

 

               

 

Soprattutto al sud, en Puglia e in alcuni casi en Campania, i campi di Canapa sono "irrigati" con l'ausilio di nebulizzatori o in maniera classica, i dati esposti dal CREA Puglia ad esempio hanno dimostrato come irrigando le piantagioni la fase del raccolto si presentasse più abbondante.

Tuttavia è un'ipotesi questa che non può essere application sul resto del territorio italiano, perché molto dipende da dove la Canapa è present, dalle temperature e dall'altitudine.
La canapa preferisce i terreni fertili alluvionali, si adatta però a tutti i terreni, anche fino ai 1500 metri di altitudine e oltre. Non soffre le gelate tardive. Soffre invece mortalmente il ristagno d'acqua: le piante diventano clorotiche (gialline) e smettono di crescere.

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