Lo Studio: Glioblastoma trattato con THC y CBD

Lo Studio: Glioblastoma trattato con THC y CBD

 

Segun uno estudio clinico condotto dalla GW Pharmaceuticals i pazienti malati di cancro al cervello dopo un trattamento combinado de THC y CBD avrebbero un percentuale di sopravvivenza superiore al 30% rispetto a coloro che usano “cure placebo”.

El estudio - Il gruppo di pazienti che ha usato il farmaco a base di THC y CBD aveva tempi di sopravvivenza superiori di 550 giorni rispetto ai circa 369 giorni del gruppo placebo. Il trattamento ha avuto risvolti positivi mentre gli effetti colaterali più comuni sono stati vomito (75%), vertigini (67%) náuseas (58%), cefalea (33%) e costipazione (33%).

“I risultati di questo studio controllato ben progettato suggeriscono che l'aggiunta di una combinazione di Thc e Cbd ai pazienti in trattamento con dose intensive di temozolomide ha prodotto miglioramenti importanti in termini di soprvvivenza rispetto al placebo e questo è un buon seglenale di potenzia ”, Ha detto Susan Short, ricercatore e professoressa di oncologia clinica e di neuro-oncologia presso il Leeds Institute of Cancer and Pathology al St James's University Hospital, nonché principale ricercatrice dello studio.

Restando sul tema e spostandoci en Italia, nel laboratorio di Camerino, dobbiamo citare il dott. Massimo Nabissi, ricercatore del gruppo di Patologia ed Immunologia della Scuola del Farmaco e dei Prodotti della Salute, che fin dal 2008 allo studio sul ruolo anti-tumorale dei cannabinoidi.

“L'idea dello studio nel mieloma è nata - racconta Nabissi a Unita.tv - da una colaborazione con il Dipartimento di Ematologia degli Ospedali Riuniti di Ancona. Il nostro lavoro aveva dimostrato che la maggior parte delle cellule tumorali isolate dai pazienti analizzati mostrava la presenza di un recettore di membrana che rispondeva se stimolato con i cannabidiolo (CDB). Da questo dato siamo and valutare “in vitro” l'effetto del CBD sia da solo sia en combinación con un fármaco utilizzato di solito nella terapia del mieloma multiplo (il Bortezomib). I dati hanno dimostrato un ruolo anti-proliferativo del CBD e un'azione sinergica della combinazione CBD insieme al farmaco ”.

Che cosa vuol dire in concreto? Significa che il principio activo della Cannabis, insieme al farmaco già conosciuto, permette di ottenere una risposta maggiore rispetto a quella dei debido farmaci usati singolarmente. La strada delle ricerca è lunga ma questi risultati sono sicuramente una spinta a continuare sul cammino intrapreso.

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